Tra la vita e le cose

– Cosa vuol dire “essere”?

-Essere vivo, interessato, vedere le cose, vedere l’uomo, ascoltare l’uomo, immedesimarsi nel prossimo, sentire se stessi, rendere la vita interessante, fare della vita qualcosa di bello e non di noioso.

Tra i miei i buoni propositi, quest’anno, c’è quello di essere sabbia negli ingranaggi del sistema (il mio personale, ovviamente. Il sistema mondiale lo lascio nelle mani degli addetti ai lavori). Ho bisogno di una rivoluzione o quantomeno di “essere”.

Buon 2017 a tutti.

Anche se le foto sono in bianco e nero la musica è a colori

Rubo questo post e lo faccio diventare il mio biglietto d’auguri per queste festività.
Mi perdoni sig.ra Germogliare, ma lei scrive cose che sono un Manifesto… 🙂

germogliare

Oleksandr Hnatenko Oleksandr Hnatenko

Non ricordo d’essere stata mai così bene, lucida e serena nell’eguale commistione. Ciò che accade è fuori da me, anche quelle situazioni che riguardano la mia salute, i miei figli, gli affetti più cari e i dolori del mondo. Tutto. Tutti. Oggi no. Me ne occupo ma con il dovuto distacco. Anche l’emozione e la lacrima di commozione se pur spontanee, ho imparato a controllarle. La ricetta? Non nascondo segreti, unicamente “esercizio” al superamento del dolore, alla voglia di sopra_v_vivere. Perché? Permettere a me stessa e a chi mi è vicino di prendere una boccata di ossigeno, quella sensazione di sentirsi come con un dito dal toccare il cielo.

Frida Kahlo Frida Kahlo

Così è. Oggi. Quelle mancanze, cosiddetti “Bidoni vuoti” li chiamava la mia psicologa, come per magia si sono riempiti da soli, con una sostanza differente dal contenuto originario, diciamo, per semplificare il concetto, che il nuovo è…

View original post 189 altre parole

Ciao Toots..

Non sono solita fare commemorazioni quando qualcuno scompare nel mondo della musica, ma per Toots Thielemans e la sua armonica faccio un’eccezione perché non posso non parlarne, è una delle rare occasioni in cui non riesco a stare zitta. Qui di seguito alcune delle sue interpretazioni, featuring in Brussels in the rain con Paquito D’ Rivera, in Always and forever con Pat Metheny e nel meraviglioso album con Bill Evans, Affinity.
C’è una grazia nelle sue note che ti entra nel profondo senza mai violarti. Questo è ciò che mi ha lasciato.

 

 

 

 

La mente sospesa

Non solo sulla fune..

camminarenelcielo

La camminata del funambolo è un atto teatrale assolutamente ridotto all’essenza, è un atto di Verità e come tale simbolo fortissimo che parla all’inconscio dello spettatore. Il teatro è il luogo della Verità. Generalmente si pensa che il palcoscenico sia il luogo della menzogna, della “recitazione” in senso opposto alla vita reale che si svolge per le strade, nelle case ecc … ma non è cosi o meglio non è SOLO così.

Per la mia esperienza camminare sul filo, sospeso nel cielo, è il un modo di entrare in contatto con la verità dell’essere. Così sul palcoscenico, se si vuole che il pezzo funzioni, quindi arrivi al pubblico e provochi, deve esserci la Verità.

La differenza è tra fare o essere, io posso fare il personaggio che mi è stato assegnato o esserlo e c’è una differenza enorme.

Sul filo non si può mentire non può esserci differenza tra il…

View original post 927 altre parole