La tragedia delle foglie

Mi destai alla siccità e le felci erano morte,
le piante in vaso gialle come grano;
la mia donna era sparita
e i cadaveri dissanguati delle bottiglie vuote
mi cingevano con la loro inutilità;
c’era ancora un bel sole, però,
e il biglietto della padrona ardeva d’un giallo caldo
e senza pretese; ora quello che ci voleva
era un buon attore, all’antica, un burlone capace di scherzare
sull’assurdità del dolore; il dolore è assurdo
perché esiste, solo per questo;
sbarbai accuratamente con un vecchio rasoio
l’uomo che un tempo era stato giovane e,
così dicevano, geniale; ma
questa è la tragedia delle foglie,
le felci morte, le piante morte;
ed entrai in una sala buia
dove stava la padrona di casa
insultante e ultimativa,
mandandomi all’inferno,
mulinando i braccioni sudati
e strillando
strillando che voleva i soldi dell’affitto
perché il mondo ci aveva tradito
tutt’e due.

(C. Bukowski)

A volte ritornano

E niente, dopo 25 anni è tornata da me. Un 🍎presti lungo 25 anni 😂 Oggi è spuntato con la chitarra in mano (semicit.) e mi ha detto “ho cambiato le corde, deve essere suonata”. E poi se n’è andato, dopo un pomeriggio di musica.

La forma dell’acqua

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Dopo tanto silenzio, torno sul blog per condividere questa affascinante notizia, l’esistenza di due diverse forme di acqua, ovvero di due distinte fasi liquide dell’acqua che a bassissime temperature si separano, galleggiando l’una sull’altra. La notizia è stata pubblicata su Science ed io l’ho letta su AdnKronos.

Francesco Sciortino, lo scienziato che ha scritto l’articolo, sottolinea che la competizione tra queste due strutture spiegherebbe le anomalie dell’elemento più prezioso e abbondante della Terra. Il fisico spiega che “l’acqua infatti ha un comportamento che differisce da quello di tutti gli altri liquidi esistenti in natura. Per esempio come solido ha una densità inferiore che come liquido (si spiega così il galleggiamento del ghiaccio), ha un calore specifico molto alto (è in assoluto il liquido che impiega più tempo per riscaldarsi), ha una tensione superficiale elevata (le gocce d’acqua rimangono integre su molte superfici, come sulle foglie delle piante, e non si espandono come gli altri liquidi)”.

So che non importerà a molti e che esistono questioni molto più importanti e urgenti, ma questo è un blog personale e qui vorrei condividere la speranza che mi pervade tutte le volte si scopre qualcosa di nuovo quando credevamo di sapere tutto.

Persino l’acqua, così trasparente, ha ancora i suoi segreti.

foto by Pannonica

Piero Guccione

Era una di quelle persone, anzi, di quegli artisti che, una volta conosciuti, sono proprio come te li aspetti. Non si tratta di proiezione delle aspettative ma della sua comunicazione, verbale e del corpo, delicata ma allo stesso tempo profonda, come i racconti che uscivano dalle sue tele.

Aveva quel modo di illuminare l’intimità delle cose senza mai profanarle che ho incontrato raramente, nei versi di Emily Dickinson o nel pianoforte di Bill Evans, ad esempio.

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Arrivederci Maestro.