Il mio 21/12/12

Un gatto nel trasportino, un criceto nella gabbia, un cane che abbaia. In certi periodi dell’anno, gli aeroporti diventano più zoo del solito. Anzi, meno.
L’imponderabile regna sovrano, purtroppo e per fortuna. Comincio a odiare l’iphone e il suo correttore automatico che sbatte accenti e parole in maniera compulsiva. Questo è il testo della mia mail di risposta agli auguri di un consulente, rivisitata e corretta dall’iphone:
‘Gentile Professore, a Lei è ai suoi cari i migliori auguri per queste feste. A prestito’.
Sto pensando alle risate che si farà dopo aver letto la mail del presidente (che sarei io).
Ora, voglio solo morire. Ma non doveva esserci l’apocalisse, oggi?
Sta’ palla di iphone mi ha cambiato ‘apocalisse’ in ‘epoca lussa’. Se non è boicottaggio questo.
Voglio morire di nuovo.

E poi, la sera, mi riscopro viva.

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8 pensieri riguardo “Il mio 21/12/12

    1. Guarda, che quello si sia fatto una risata è fuori di dubbio come lo è il fatto che il mondo abbia bisogno di ridere un po’ di più. Detto questo, che debba essere proprio io ad immolare la mia dignità per un bisogno del mondo… ma vabbè, sembra essere il mio karma. Un giorno ti racconterò di quando mi presentai con la spesa e una padella sotto l’ascella nella casa sbagliata.
      Continuando così, salverò il mondo!! 😀

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