Non c’è parola più certa di un’altra…

questa poesia riesce a dare un senso alla mia crescente voglia di stare zitta che vivo, invece, con un devastante senso di colpa..

Meriggio in blues

Non c’è parola più certa di un’altra.
S’impara a tacere con gli anni,
anche se sembra che parliamo.

Si nasce senza parole
e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo.

E tuttavia,
nonostante vivere significhi ammutolire,
esiste un piacere primordiale nel silenzio,
che giustifica tutti i silenzi.

Javier Vicedo Alós

Grazie infinite ad Iraida per questa poesia… E’ talmente bella che merita un post e non solo un commento

View original post

Annunci

13 pensieri riguardo “Non c’è parola più certa di un’altra…

  1. Viene voglia di attaccarci Montale.
    Sarà scontata, questa poesia, ma è talmente bella…

    Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
    l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
    lo dichiari e risplenda come un croco
    perduto in mezzo a un polveroso prato.

    Ah l’uomo che se ne va sicuro,
    agli altri ed a se stesso amico,
    e l’ombra sua non cura che la canicola
    stampa sopra uno scalcinato muro!

    Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
    sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
    Codesto solo oggi possiamo dirti,
    ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.

    Mi piace

    1. Già, come se fosse possibile esaurire tutta la gioia, i dubbi e la disperazione dell’esistenza con “qualche storta sillaba e secca come un ramo” o con la grammatica e la sintassi.
      La poesia ha il compito grave di dirci “la verità” ma sa placare i nostri dubbi e renderci sopportabili le ferite.

      Mi piace

  2. “Ci sono momenti così, crediamo nell’importanza di ciò che abbiamo detto o scritto fino a quel punto, soltanto perché non è stato possibile far tacere i suoni o cancellare i tratti, ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio, il fascino dell’immobilità, stare come stanno gli dei, zitti e tranquilli, solo ad assistere”
    José Saramago, L’anno della morte di Ricardo Reis

    p.s.
    con gli anni, sento sempre più la “tentazione” del silenzio. Ma debbo dire che mi preoccupa.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...