Modernità

L’Italia è ultima per competenze alfabetiche ovvero capacità linguistiche ed espressive, fondamentali per vivere e lavorare ai giorni nostri; mentre risulta penultima in matematica. Lo rileva l’indagine, su 24 Paesi, promossa dall’Ocse e realizzata in Italia dall’Isfol.

 Fonte: Ansa

Evviva.

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31 pensieri riguardo “Modernità

      1. Sono uno zero in matematica e proprio non riesco, non riesco a dire quello che vorrei dire, il più delle volte… però ci provo, eh… ci provo, da sempre. Sono il frutto di quello che il mio Paese ha prodotto negli ultimi vent’anni. E chissà in quanti siamo, probabilmente quasi tutti.

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        1. non so quanto tu sappia far di conto ma leggendo il tuo blog non mi sembra che tu non abbia padronanza della lingua italiana.
          le difficoltà espressive di cui tu parli sono ben diverse da quelle analizzate nell’indagine dell’Ocse, in cui si parla semplicemente di capacità espressive e linguistiche più elementari, tipo l’uso del congiuntivo, per intenderci.
          l’indagine fa riferimento alla cultura di base, quella che la generazione di mio nonno (classe 1900) acquisiva con la sola licenza elementare e che, oggi, non è purtroppo nella disponibilità di molti laureati, ad esempio.
          vorrei farti leggere quello che mi passa tra le mani e che mi tocca leggere sul lavoro, quello scrivono clienti e fornitori, e titolati consulenti… ma c’è il segreto d’ufficio, quindi mi tocca desistere. 🙂

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          1. Ah, sì, ho compreso che cosa intendi. Io ho dei superiori che parlano un po’ così e un po’ cosà… e son gente che ha responsabilità grosse e che però si deve far scrivere tutto da qualcun altro se non vogliono che le mail partano con gli errori tipici di un bambino di terza elementare o giù di lì. Eppure, ti dirò: io non lo so cos’è un congiuntivo. Probabilmente lo uso, ma solo perchè a forza di leggere ho imparato ad usarlo, ma non perché mi è stato insegnato. Ne parlano tutti e dovrei andar a vedermi cos’è… un giorno lo farò.

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            1. un libro letto è anche una lezione di grammatica e molto, molto altro. 😉

              ot:
              se leggi le battute tra me e Baka, noterai che sto cercando di portarla a leggere il nostro scambio di commenti nel post precedente in cui noi si chiacchiera di un pesce nella boccia, ma la ragazza non coglie… che faccio? 🙂

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  1. Metto il mi piace, ma non mi piace per niente…
    Un po’ di tempo fa, si scriveva quando si aveva qualcosa da dire: lavoro, lettere d’amore, d’amicizia. Era l’unico mezzo, insieme al telefono, per comunicare.
    Adesso si scrive tanto, tantissimo. Male. E fuffa. Si è persa la sacralità della scrittura.
    Sulla matematica, preferisco non pronunciarmi 😀

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    1. Anch’io ho scritto “Evviva” con lo stesso spirito… 🙂
      Si legge tanta fuffa, è vero. Poi, c’è la fuffa ben scritta e quella incomprensibile proprio dal punto di vista della forma italiana (e non so cosa più triste, in realtà). Sono aumentati i mezzi di comunicazione e di conseguenza anche gli spacciatori di fuffa!!!
      E ora ti chiedo: hai letto qui?

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  2. Proprio qualche giorno fa fui colpita da un comunicato dell’Ufficio stampa governativo che riassumeva i fatti accaduti riguardanti la fiducia votata al Governo perchè non c’era un verbo coniugato correttamente.
    mi ci metto pure io ..forse si legge poco e si scrive ancor meno , ma di fondo mi sembra che vi sia una mancanza di interesse al corretto uso della lingua italiana.
    A marzo ce ne fu un’altra di indagine OCSE in dieci paesi industrializzati dalla quale emerse che gli italiani sanno leggere ma non comprendono informazioni anche semplici, come le istruzioni per far funzionare un elettrodomestico, o la posologia di un farmaco…
    Tanti imputano questa situazione allo sviluppo della tecnologia, ma io non sono d’accordo..piuttosto al tempo frammentato che dedichiamo ad ogni cosa , alla superficie vasta di stimoli verso la quale siamo costantemente richiamati e di cui visitiamo solo la superficie.
    Anch’io ho il segreto di ufficio…:-)

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    1. ehm, sulle istruzioni degli elettrodomestici bisognerebbe fare un post a parte, se non aprirci un blog, proprio.. 🙂
      io ci metto di più a capire le istruzioni che a capire come funziona l’elettrodomestico schiacciando i tasti. spesso questo è dovuto al fatto che le traduzioni dalla lingua originale vengono fatte col traduttore automatico e, quindi, senza alcun senso critico.
      Leggi qui:

      Gli americani della IBM hanno tradotto un po’ troppo letteralmente un loro manuale di istruzioni (avente ad oggetto il mouse) distribuito in tutte le filiali del mondo, tra cui quella italiana.

      Palle dei topi: Istruzioni per l’uso
      Memorandum, realmente distribuito alle filiali statunitensi Ibm.
      Traduzione fatta dagli americani per gli impiegati di IBMItalia.
      *****************************
      Le palle dei topi sono da oggi disponibili come parti di ricambio. Se il vostro topo ha difficolta’ a funzionare correttamente, o funziona a scatti, e’ possibile che esso abbia bisogno di una palla di ricambio.
      A causa della delicata natura della procedura di sostituzione delle palle, e’ sempre consigliabile che essa sia eseguita da personale esperto.
      Prima di procedere, determinate di che tipo di palle ha bisogno il vostro topo.
      Per fare cio’ basta esaminare la sua parte inferiore. Le palle dei topi americani sono normalmente piu’ grandi e piu’ dure di quelle dei topi d’oltreoceano. La procedura di rimozione di una palla varia a seconda della marca del topo. La protezione delle palle dei topi d’oltreoceano puo’ essere semplicemente fatta saltare via con un fermacarte, mentre sulla protezione delle palle dei topi americani deve essere prima esercitata una torsione in senso orario o antiorario. Normalmente le palle dei topi non si caricano di elettricita’ statica, ma e’ comunque meglio trattarle con cautela, cosi’ da evitare scariche impreviste.
      Una volta completata la sostituzione il topo puo’ essere utilizzato immediatamente.
      Si raccomanda al personale esperto di portare costantemente con sé un paio di palle di riserva, cosi’ da garantire sempre la massima soddisfazione dei clienti.
      Nel caso in cui le palle di ricambio scarseggino, e’ possibile inviarne richiesta alla distribuzione centrale utilizzando i seguenti codici:
      >>> >> – PIN 33F8462 – Palle per topi americani
      >>> >> – PIN 33F8461 – Palle per topi stranieri

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    1. io, da paranoica e complottista quale sono, insisto a sostenere che mantenere un popolo ignorante è una strategia del potere. promuovere la cultura significa promuovere anche il senso critico: un popolo con un forte senso critico e non anestetizzato dal benessere riflette molto più lucidamente sul proprio voto all’interno di una cabina elettorale. 😉

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      1. Totalmente d’accordo con te, è uno dei motivi principali per cui stiamo come stiamo. Tra l’altro gli italiani sono quelli che leggono di meno in Europa (libri e stampa): un popolo che legge in media una decina di libri all’anno, libri seri intendo, non Topolino (con tutto il rispetto per Topolino), non avrebbe mai potuto votare Berlusconi per 20 anni di fila, se non per ragioni di tornaconto economico.
        Un saluto, baronessa.

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        1. Ti posto qui l’aggiornamento dell’articolo Ansa:
          Giovannini-Carrozza,dati Ocse allarmano ma gia’ mossi – I dati dell’Ocse “sono allarmanti e impongono un’inversione di marcia”, ma il Governo “ha già adottato diverse misure” per invertire la rotta. Lo affermano, in una nota congiunta, i ministri del Lavoro e dell’Istruzione, Enrico Giovannini e Maria Chiara Carrozza, commentando i dati resi noti oggi dall’Ocse sulle competenze alfabetiche e matematiche della popolazione adulta.

          Posso anche non avere dubbi sulle buone intenzioni di Giovannini e Carrozza, ma ne ho a decine sul peso specifico del loro potere all’interno di un sistema diversamente strutturato e che si muove in tutt’altra direzione…

          Ciao, Daniele 🙂

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  3. Sono felice! Ci sprecano pure i soldi per fare un’indagine. Bastava qualche telefonata in giro e controllare i CV in distribuzione…
    Io mi reputo scarsa in competenza grammaticali e gravemente insufficiente in matematica, ma ne sono cosciente e cerco di rimediare alla meno peggio.

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