Scricchiolii e insane abitudini

specchi

Ho preso la sana abitudine di evitarmi, persino davanti allo specchio. Trovo che troppa consapevolezza – delle rughe come degli sfregi più intimi – sia un valore sottratto e non aggiunto alla vita di per sé. Che te ne fai? Il troppo è superfluo, il superfluo è un peso, un peso è una responsabilità ingombrante: causa diffusi scricchiolii alle ossa e alla psiche, toglie energia al corpo e all’immaginazione.
Sotto la sabbia si respira non bene – mi ha detto lo struzzo al quale ho risposto che, fuori, non è che tiri questa gran bell’aria. Sapere ma non troppo, sapere il giusto è per conservarsi un margine, una specie di zona franca dove puoi ancora immaginare scenari alternativi a quelli che ti sono brutalmente spalmati sugli occhi. Voglio dimenticare tutto quello che so, voglio essere smemorata e rintanarmi nella mia zona franca. Invece, l’unica cosa che dimentico sono le password.

foto by Pannonica

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37 pensieri riguardo “Scricchiolii e insane abitudini

  1. Questa foto qui, con questi colori qui e quelle forme lì mi piace moltissimo! Io è da na vita che mi evito, eppure non riesco a liberarmi di me nemmeno quando vado in bagno; pazienza. Però ho imparato a non prendermi troppo sul serio, a volte, specie di domenica mattina. 😉

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    1. Grazie Stile, hai fatto bene a ricordarmi che non bisogna mai prendersi troppo sul serio perché è una cosa che dico sempre anch’io e che, purtroppo, mi riesce difficile da mettere in pratica. Sono proprio una “pesantona”. E’ la leggerezza che bisognerebbe imparare.

      “Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”. I. Calvino

      Buona domenica! 😉

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  2. segnare con l’inchiostro il memorabile e chiudere gli occhi sul resto; il mondo non è conoscenza ma infinita tensione verso la sapienza, certo che un passeggiare sul mondo distratto e incurante ammoscia la parte di noi che dobbiamo/dovremmo liberare … “planare sulle cose”, esserne il mantello, tu dimenticherai anche le password ma sai infondere energia agli occhi di chi plana sulla tua immaginazione: non si può avere tutto dalla vita:) buona giornata

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    1. rifletto su questa cosa della sapienza come conoscenza sfrondata dei rami che non producono frutto (che l’ho detta io sta’ cosa, non tu, ma sei tu che mi hai fatto venire in mente l’immagine, quindi è come se l’avessi detta tu). grazie per lo spunto ed anche per esser planato da queste parti. 🙂

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  3. Ci sarebbe stato bene il tuo “muso” in quello specchio magari evaporato a fingere di evitarti per poi ritrovarti “per caso”.
    Sai che penso mi piaccia proprio quello che hai scritto.. Invoco leggerezza da sempre, ma con risultati altelenanti. In fondo davvero non prendersi troppo sul serio è una grande regola di vita. Evitarsi lo trovo aderente. Ciao Panny!

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  4. Hai un blog pieno, culturalmente in linea (troppo) con le tendenze dei blog “nobili” e intellettualmente “superiori”. Verrò a leggerti spesso e poichè ho deciso di NON COMMENTARE più da nessuna parte potrò godermi musica e idee senza scatenare querelle inutili. Adieu.

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