Ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio

Ci sono momenti così, crediamo nell’importanza di ciò che abbiamo detto o scritto fino a quel punto, soltanto perché non è stato possibile far tacere i suoni o cancellare i tratti, ma ci entra nel corpo la tentazione del silenzio, il fascino dell’immobilità, stare come stanno gli dei, zitti e tranquilli, solo ad assistere.

José Saramago, “L’Anno della Morte di Ricardo Reis”

C’è un silenzio che è molto più importante di quello della bocca ed è quello dei pensieri. Deve essere quello il silenzio degli dei.

Si nasce senza parole
e con tutte le parole distrutte ce ne andiamo.

E tuttavia,
nonostante vivere significhi ammutolire,
esiste un piacere primordiale nel silenzio,
che giustifica tutti i silenzi.

Javier Vicedo Alòs

Mi ammutolisco volentieri.

Silence is so accurate.

Mark Rothko

Continua…

Wisdom

wisdom

 

La “saggezza”, questa camomilla avvelenata che l’abitudine di vivere versa lentamente nel nostro gargarozzo, col suo gusto dolciastro d’umiltà, di rinuncia e di accettazione.

(Romain Gary, La promessa dell’alba)

foto by Pannonica

Contrasting sounds

absurd

 

Il mondo in sé non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire. Ma ciò che è assurdo è il confronto di questo irrazionale con il desiderio violento di chiarezza, il cui richiamo risuona nel più profondo dell’uomo. L’assurdo dipende tanto dall’uomo quanto dal mondo ed è, per il momento, il loro solo legame.

(A. Camus)

foto by Pannonica

Fracassi

deep

 

Stavo anche lunghe ore sdraiato sul campo, la testa sul paracadute, tentando di lottare contro la mia eterna frustrazione, contro l’indignato tumulto del mio sangue, contro il mio bisogno di resuscitare, di vincere, di superare, di uscire di là. Ancora oggi non so cosa voglia dire di preciso “là”. Suppongo si tratti della condizione umana. Ad ogni modo non sopporto più che vi siano degli esseri abbandonati. Spesso alzo la testa e guardo mio fratello, l’Oceano, con amicizia: esso raggiunge l’infinito, ma so che anche lui cozza dappertutto contro i propri limiti; ed ecco il perché, senza dubbio, di questo tumulto, di questo fracasso.

(R. Gary, La promessa dell’alba)

foto by Pannonica

 

Scricchiolii e insane abitudini

specchi

Ho preso la sana abitudine di evitarmi, persino davanti allo specchio. Trovo che troppa consapevolezza – delle rughe come degli sfregi più intimi – sia un valore sottratto e non aggiunto alla vita di per sé. Che te ne fai? Il troppo è superfluo, il superfluo è un peso, un peso è una responsabilità ingombrante: causa diffusi scricchiolii alle ossa e alla psiche, toglie energia al corpo e all’immaginazione.
Sotto la sabbia si respira non bene – mi ha detto lo struzzo al quale ho risposto che, fuori, non è che tiri questa gran bell’aria. Sapere ma non troppo, sapere il giusto è per conservarsi un margine, una specie di zona franca dove puoi ancora immaginare scenari alternativi a quelli che ti sono brutalmente spalmati sugli occhi. Voglio dimenticare tutto quello che so, voglio essere smemorata e rintanarmi nella mia zona franca. Invece, l’unica cosa che dimentico sono le password.

foto by Pannonica